• SPEDIZIONE GRATUTIA PER ORDINI SUPERIORI A 30€
  • BENVENUTI SU BORNINMIND
  • SPEDIZIONE GRATUTIA PER ORDINI SUPERIORI A 30€
  • BENVENUTI SU BORNINMIND

nati dalla mente

 

E' un lunedì sera di inizio dicembre, e sei sdraiato sul divano. E' quell'orario strano, in cui è già buio  ma è decisamente troppo presto per cenare, e sei tornato da poco dal lavoro. Sì, proprio quel lavoro che ti dà così tante soddisfazioni, ma anche così tanti pensieri ultimamente. Quanto tempo sarà passato da quando tu, product designer, hai tirato fuori l'ultima idea vincente? Ci pensi, ma non sai risponderti con precisione. E più ci pensi, più l'ansia cresce, e ti sembra di non averne mai avuta una.

 

E pensare che eri così entusiasta quando hai trovato un lavoro inerente alla tua laurea e alla tua passione! Quasi non riuscivi a credere che il titolare di una nota azienda produttrice di utensili domestici avesse scelto di dare fiducia proprio a te. Come se avesse visto in te una sorta di autenticità, nel modo in cui ti brillano gli occhi quando crei dal nulla qualcosa di unico.

 

“Qualche idea ti verrà, come sempre” pensi, alzandoti dal divano. Ormai è ora di preparare la cena.

 

 

Apri il frigo, ma sai già che non hai voglia di cucinare. E' stata una giornata dura e se fosse per te  magari salteresti anche la cena per mangiare schifezze guardando un film, ma non sei più un ragazzino dell'università. Ormai hai 30 anni, e hai bisogno di importi delle regole di base. Così trovi un compromesso: una bella pizza rustica fatta in casa con le verdure. Tiri fuori melanzane, zucchine e peperoni, e poi prendi dal cassetto un coltello per affettare il tutto.

 

“Diamine, questo coltello non taglia...” pensi, e ne prendi un altro. “Cosa? Nemmeno questo?! Com'è possibile?” ne provi diversi, ma è la stessa storia. Poi trovi quello nuovo che hai comprato la settimana scorsa, perché effettivamente sapevi già di non avere coltelli abbastanza affilati. “Che spreco di coltelli” concludi chiudendo il cassetto, e apprestandoti a tagliare una melanzana.

 

 

“Certo, se avessi una di quelle piastre in ceramica per affilare le lame non dovrei buttare via tutti questi coltelli inutilizzabili!”. Stai per puntare la lama lucente sulla melanzana, ma proprio non riesci a smettere di pensarci! “Sì ma quelle piastre sono difficili da usare! Sono pesanti, e chi ha tempo di guardare un tutorial o leggere le istruzioni? E poi costano un occhio della testa, si fa prima a comprare un nuovo set di coltelli”. Decidi di non interessartene ulteriormente, proprio come hai fatto finora, ma nel momento in cui la punta del coltello sfiora il povero ortaggio... un flash!

 

Un affilacoltelli domestico!

 

Quest'idea risolverebbe il tuo problema. Ti chiedi se qualcun altro, lì fuori, abbia mai avuto questo impiccio. “Ovviamente! Il mondo è enorme e pieno di lame, sicuramente c'è un altro come me che ha appena maledetto i suoi coltelli vecchi e stanchi”. E se si trattasse di un altro designer del prodotto come te? Oh no: devi sbrigarti!

 

Stai già pensando al progetto, a tutti i materiali: inserirai una piccola parte in ceramica, al posto di tutta la lastra, per renderlo più maneggevole, leggero e di dimensioni contenute. “Dovrà costare poco” dici, mentre ti metti al lavoro. Ti senti improvvisamente eccitato, senti il calore della passione che ti scorre nelle vene, la stessa che ti ha spinto di scegliere quel percorso di studi. In quel momento, tutti i tuoi lavori non ti sembrano più così male. Sei un vulcano di idee sul punto di esplodere, sei incontenibile! Lasci le verdure sul ripiano della cucina, perché non hai nemmeno più fame: devi mettere il progetto su carta immediatamente!

 

 

Prendi il tuo sketchbook e cominci a disegnare. Guardi la prima bozza, che è tutt'altro che perfetta. “Così non va” ti dici, ma non ti perdi d'animo. Prima di accartocciarla, la ringrazi perché ti ha riportato con i piedi per terra e ti ha fatto ritrovare una sorta di dimensione concreta, ma poi la sfidi.

 

Ci riprovi, ma ben presto sul tavolo i fogli accartocciati cominciano ad aumentare. “Non ci siamo, non ci siamo proprio! Questa forma non va bene, e questo materiale è decisamente troppo pesante!”.

 

E' molto più difficile di quanto avessi immaginato poco fa: quanto tempo sarà passato? Un'ora? Due? Non lo sai e non t'importa, tutte le forme hanno qualche problema. Vuoi renderlo ergonomico, da poterlo impugnare in maniera naturale, ma deve poter essere prodotto industrialmente.

 

Continui a disegnarne, ma nessuna è come vorresti.

 

 

Sono ormai le 2 di notte. Il tavolo è ricoperto di bozze, ma non riesci proprio a venirne fuori. La stanchezza comincia a farsi sentire, e le palpebre si fanno pesanti. Frustrato, decidi di andare a letto, dopotutto domani devi svegliarti molto presto.

 

Ti infili sotto il piumone, ma non riesci a prendere sonno. Ogni volta che chiudi gli occhi ti trovi davanti a un bivio: “Che faccio, mollo?”. La frustrazione sta prendendo il sopravvento, e non c'è più traccia dell'entusiasmo di prima.

 

“Non mollerò mai!” esclami, quasi ad alta voce. Sei orgoglioso, sei ambizioso, sei un vero designer! Ti alzi di soprassalto con rinnovata energia come un carrarmato indistruttibile, e ti siedi nuovamente alla scrivania, rimasta intoccata come se già sapessi che tanto ci saresti tornato. Ricominci a porti domande, e poi a strappare, cancellare, accartocciare nel buio pesto della notte.

 

“CE L'HO FATTA!”

 

Sono ormai le 7 del mattino, non hai chiuso occhio ed è ora di prepararsi per andare al lavoro. Hai due occhiaie nere e profonde, come se con quell'idea ci avessi fatto a botte, ma hai anche un sorrisone a 64 denti, come se con quell'idea ci avessi fatto l'amore: ci pensi, e sono vere entrambe le cose. E alla fine, da quella folle nottata insonne è nato Àffilo.

 

Sei spossato, e non sai come farai ad arrivare in ufficio: ma ce l'hai fatta! Il tuo capo si innamorerà della tua idea, perché riuscirà a vederla, a vedere la tua passione, proprio come quel giorno al colloquio. La metterà in produzione, e finalmente anche altri nel mondo se ne innamoreranno, perché è stata pensata e concepita con amore e sacrificio.

 

 

Il lavoro del product designer non è mai finito. Nemmeno quando torna a casa dopo le sue 8 ore di ufficio giornaliere. Non esistono week-end, ferie o vacanze. Quando l'idea bussa alla sua porta, non importa in che circostanze si trovi, un vero designer le apre, e si  mette al lavoro. Tante volte vediamo degli oggetti, e pensiamo “cavoli, ma perché non ci ho pensato io?” ma non abbiamo idea della dedizione che c'è dietro. Lui è quello che fa vedere la luce ai nostri bisogni quotidiani. Se per qualche motivo ti ritroverai a passeggiare nel cuore della notte, e vedrai un'unica finestra illuminata di un grattacielo buio, non preoccuparti: è solo un product designer che lotta per costruire un ponte tra le sue idee e la realtà.